guadagnare con il poker

Come guadagnare con il poker

Sarebbe bello guadagnare con il poker e non dover più lavorare se non per scelta, vero?

Bene, allora seguimi per i prossimi minuti perché sto per spiegarti quello di cui hai bisogno e come sono riuscito, seguendo questi consigli, a diventare un giocatore vincente.

1. Trova la tua strada

trova la tua strada nel poker

La prima cosa che devi fare se vuoi davvero guadagnare con il poker è capire quello che vuoi fare.

Ok, lo so che vuoi diventare un professionista del poker ma ci sono tanti modi per esserlo: tornei multitavolo, sit&go, cash game e varianti.

Considera che ti ho nominato solo le macro-categorie, poi esistono altre sottocategorie come ad esempio cash 6-9 max, sit 6-9-18-27 max, tornei satelliti, etc. Leggi qui se vuoi fare un po’ di chiarezza. (altro…)

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downswing poker

Nel poker come si affronta il downswing?

Sapevi che una sola bad run nel poker può causare un downswing cosi grave da poter azzerare anche la carriera di un professionista?

Proprio cosi, se non si è preparati il downswing può costringere anche giocatori bravissimi a smettere. Detta così può sembrare un’esagerazione, eppure succede.

Se hai fatto anche solo 10 partite nella tua vita sai che non si può sempre vincere e, anche se sei un bravo giocatore, superiore alla media, sarà inevitabile avere periodi neri. Se vuoi saperla tutta, questo succede persino ai migliori giocatori al mondo. Molti di loro hanno sperimentato “l’ebrezza” dei grandi downswing. (altro…)

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professionista poker

Nel poker diventa professionista solo chi ha conoscenze

Il poker è un gioco solitario. Questo è vero, dato che al tavolo giochi da solo e nessuno ti aiuta mentre sei in una mano (a meno che tu non sia un baro). Eppure, nonostante questo, le amicizie sono molto importanti nel poker.

Sei da solo al tavolo, ma non devi per forza esserlo al di fuori, mentre fai review del tuo gioco o studi qualche giocatore.

Posso garantirti che, più stai a contatto con giocatori di poker migliori di te, più facilmente migliori il tuo gioco. (altro…)

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vivere di poker 3 errori

Vivere di poker: 3 errori comuni dei principianti

Come in tutte le cose, anche nel poker ci sono errori che commetti e commetterai più spesso di altri.

Errori che colpiscono in particolar modo i principianti, colpiti dall’ansia di voler diventare un professionista del poker senza avere maturato abbastanza esperienza. É bene che tu te li ricorda sempre per non ricaderci in futuro, vediamoli quindi uno ad uno.

1. Trattare tutti alla stessa maniera

Quando ti metti al tavolo e hai di fronte i tuoi avversari, capire se stai commettendo questo errore può farti risparmiare molti soldi.

Anche se stai giocando un determinato livello, avrai giocatori più abili, giocatori scarsi e anche regular. (altro…)

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vivere di poker

Vivere di poker: 2 caratteristiche del giocatore vincente

Non è sempre facile trovare le differenze tra il gioco di un dilettante e un professionista del poker, esistono però 2 segnali che ti possono aiutare a capire se stai parlando con una persona che vive di poker oppure no.

1. Per vivere di poker serve il giusto mindset

mindset giocatore di poker

Ti è capitato di parlare con giocatori che hanno un’attitudine negativa? Quasi certamente quella persona non era sicura dei suoi mezzi (parlando del poker ovviamente), caratteristica tipica del giocatore della domenica.

Il dilettante infatti pensa spesso di essere l’unico sfortunato e, se senti qualcuno che ragiona in questo modo, significa che stai parlando con qualcuno che sottovaluta la matematica e le statistiche.

Se dice cose come :

  • “prendono sempre il loro colore al river contro di me”
  • “gli altri hanno sempre gli assi quando io ho 2 re”
  • “chi vive di poker online ha avuto solo fortuna”

Mi dispiace che nessuno glielo abbia mai detto ma, fa parte del gioco. Pensare che una cosa accada il 100% delle volte, nel poker, è sciocco e controproducente.

Ora lasciando da parte il nostro ipotetico pessimista, che cosa dovresti fare tu che vuoi vivere di poker online? Evita come la peste questo modo di ragionare: pensare che la sfortuna ti perseguita è il modo più semplice per abbassare il livello del tuo gioco.

Il giocatore pessimista è più esitante nel prendere una decisione, il suo “decision-making” non è lo stesso, quindi, impossessati dell’atteggiamento del vero professionista: sicuro ed equilibrato.

2. Tutti devono pagare il conto

come non andare in tilt quando giochi a poker

I cattivi giocatori vinceranno colpi contro di te, vinceranno anche stack al cash game o persino un intero torneo, forse anche della durata di vari giorni.

Posso ritrovarmi contro un giocatore di poker professionista di livello mondiale ai super high stakes (se avessi il bankroll), e ritrovarmi a vincere per poi perdere soldi nel lungo periodo perché mi sto confrontando con giocatori ben più forti di me.

È proprio questo il bello del poker. Se fosse come gli scacchi, dove vince il più forte e la fortuna non ha nessun ruolo, il poker non sarebbe così popolare.

Questo permette di mantenere un flusso costante di “cattivi” giocatori, emozionati da delle vincite momentanee. Puoi vedere queste perdite come delle tasse, da dover pagare per avere un mercato sempre ampio.

Spero ora ti sia più chiaro come spesso è il tuo atteggiamento a fare la differenza tra chi guadagna con il poker e un amatore. Pensare come un vincente è la prima mossa per essere un vincente.

Se continui sempre a dare la colpa delle tue “sfortune” a qualcuno o qualcos’altro, ti aspetta una strada tutta in salita per te che vuoi vivere giocando a poker. Andando a folle.

Continua ad essere propositivo e capire i tuoi errori, piuttosto che guardare sempre il prato del vicino.

Quel che è certo è che non devi preoccuparti se leggendo queste cose hai il timore di essere il primo artefice dei tuoi insuccessi. É probabile che sia così ed è normale.

Come hanno influito nella mia carriera di giocatore?

Io in primis ero il mio stesso carnefice e avevo un atteggiamento negativo. Tuttora, cerco di stare attento a “combattere” questa mia caratteristica che ogni tanto ritorna.

Quando tutto sembra contro di me non posso negare di fare brutti pensieri sul poker e più volte ho pensato di smettere per questo. Perché penso di non essere più abbastanza forte per vincere a questo gioco.

Sono innumerevoli le volte che in seguito ad una badrun, a volte anche breve, il mio gioco ne ha risentito e di conseguenza il mio profitto.

Per esempio, andavo ai resti con AA contro AK e già nella mia testa vedevo le chips andare dal lato del mio avversario. Secondo te perdevo tutte le volte?

Ovviamente no, essendo un colpo che vinci 9 volte su 10 (se AK è suited, altrimenti anche di più). Però in quel momento vedi solo le volte che perdi con AA e se vinci ti ritrovi a dire “oh strano, questa volta ho vinto io”.

(Se non conosci questi termini ti consiglio di guardare l’ottimo glossario di PokerStars)

Mi capitava anche di non voler di analizzare la sessione appena giocata per via del tilt. Quando invece ho imparato a farlo costantemente, vedevo come facevo errori talmente banali che se vincevo era solamente dovuto alla fortuna.

Sentivo come un’impossibilità dentro di me a vincere e come succedeva per il colpo singolo allo stesso modo mi comportavo per ogni sessione. Ovvero, volevo vedere solamente le sessioni “sfortunate” e non pensavo a fare un minimo di autocritica.

Come sono uscito da questa situazione?

Sto utilizzando il passato, perché per quanto io abbia ancora periodi negativi, ora riesco a gestirli molto meglio e cerco di essere il più obiettivo possibile sul mio gioco e non lasciarmi influenzare troppo dalle emozioni negative.

In questo mi ha sicuramente dato una mano enorme l’essere aiutato da persone più esperte di me e che erano già incappate in questi meccanismi contorti. Rivedere il mio gioco insieme a loro mi ha spinto ad essere più positivo e a piangermi meno addosso.

Pian piano ho visto che un buon atteggiamento ha trasformato anche il mio gioco. Gli errori enormi e banali che facevo prima sono diminuiti di molto (quasi spariti) e il tilt dovuto alla badrun è un evento decisamente raro per me oggigiorno.

Con questo non sto dicendo che è sparito. È normale e umano avere brutti periodi che ti fanno dubitare delle tue capacità. Anche i professionisti più affermati continuano a caderci, eppure non li ferma di certo.

Superare questi momenti è quello necessario a darti l’esperienza per affrontare nuove sfide e riuscire finalmente a vivere di poker.

Perdi e perderai colpi sfortunati, e perderai sessioni che avresti dovuto stravincere. Ti capita e continuerà a capitarti. Accettalo e fai tesoro dei tuoi errori.

Sembrano frasi fatte eppure è così. Senza gli errori fatti finora, non sarei metà del giocatore che sono oggi e non avrei raggiunto i risultati che ho raggiunto oggi.

Buon Poker

Federico

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paura del tilt

Il tilt: anche i professionisti del poker lo temono

Hai anni di esperienza, vivi di poker da molti anni e sei un professionista di poker con una progressione incredibile, ti senti imbattibile vero?

In realtà se hai tutta questa esperienza sai bene che c’è sempre una terribile minaccia che aleggia nell’aria: il tilt.
Può farti perdere cifre enormi, in alcuni casi il tuo intero bankroll.

Qual è quindi la causa principale che spinge i giocatori ad andare in tilt? Sicuramente almeno l’80% dei casi è dovuto ad attacchi d’ira, perché andare su tutte le furie può essere uno degli errori più costosi che tu possa fare. (altro…)

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viaggio di vivere di poker

Vivere di poker: una destinazione o un viaggio?

“Richiede minuti per impararlo ed una vita per per comprenderlo a fondo.”

Questa è una definizione spesso attribuita al poker, perché si tratta di un gioco semplicissimo nelle sue basi che però non si finisce mai di imparare. Più impari e più realizzi quanta strada hai da fare.

Il motivo è semplice, non esiste un unico metodo di giocare a poker che sia giusto. Ci sono moltissime strategie e, quello che funziona per qualcuno, può essere deleterio per altri.

Sta a te dedicare tempo, studio, creatività e l’abilità di riprendersi dal fallimento per risolvere i tuoi problemi e debolezze. (altro…)

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vivere di poker

Perché pochi giocatori di poker diventano professionisti?

Solo una piccola parte dei giocatori riesce davvero a vivere di poker per molto tempo.

Secondo degli studi, solo il 5% dei giocatori di poker riesce a vincere nel lungo periodo.

Considerando sia il giocatore di microstakes che fa del poker una seconda entrata, sia il grande professionista che guadagna sei figure (come dicono gli americani) all’anno.

Tutti gli altri perdono, TUTTI.

Penso che sia un dato difficile da avere con precisione, visto che molti giocatori di poker tendono a nascondere le loro vincite.

Ad ogni modo, ti fa capire quanto è complicato guadagnarsi da vivere con questo gioco per periodi di tempo medio lunghi, vivere di poker insomma non è per tutti.

Ma perché sono cosi tanti quelli che non ce la fanno? (altro…)

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3 cattive abitudini di chi vuole vivere di poker

3 cattive abitudini di chi vuole vivere di poker

Ebbene si, anche i giocatori di poker hanno le loro cattive abitudini che spesso nascono all’inizio del loro percorso pokeristico.

Visto che una volta acquisite è molto difficile liberarsene, voglio parlarti delle più comuni cosi che potrai starne alla larga fin da subito.

Cattiva abitudine n°1: imitare i professionisti

Questo è un errore che colpisce quasi tutti i nuovi giocatori che vogliono vivere di poker. (altro…)

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la bufala colossale delle poker room truccate

Poker room truccate: grande inganno o bufala colossale?

Uno dei luoghi comuni più diffusi fra gli aspiranti giocatori di poker (e non solo) è la convizione che il poker online sia truccato. Quante volte hai sentito o letto una frase come: “le poker room truccano i risultati a loro vantaggio”.

Magari a volte, quando hai subito qualche bad beat, è capitato anche a te di pensare che stai giocando su siti truccati? O magari che le carte sono manipolate per far vincere determinate persone (forse giocatori non reali)?

Se questa idea ti ha sfiorato almeno una volta, allora continua a leggere l’articolo perché voglio aiutarti a capire qual è la realtà. (altro…)

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